Archive for February 2015

CONFCONSUMATORI A MI MANDA RAI 3 PER PARLARE DI… TASSE RIFIUTI

mi manda rai 3

24/02/2015: Domani, 25 febbario 2015, ore 10,00 non perdete l’appuntamento con MI Manda Rai 3 (canale RAI3).

L’avv. Valentina Filippini, ospite della trasmissione con alcuni associati, parlerà di tasse rifiuti e dei problemi con il Comune (nello specifico, quello di Milano) per tributi errati o prescritti: seguiteci!!

 

Per informazioni o appuntamenti per consulenze, contattate la sede di Milano allo 02/83241893.

 

STOP alle chiamate indesiderate: compila il modulo e invialo con la nostra diffida

telefono 2Milano, 11/02/2015: quante voltre, durante la cena, squilla il telefono e al momento della risposta ci troviamo dall’altro capo sedicenti venditori di servizi televisivio o telefonici in abbonamento?

Molti consumatori sono disperati e non sanno come fermare queste chiamate indesiderate che infastidiscono e disturbano ad ogni ora della giornata.

Non tutti sanno però che, per questi casi, sono possibili due alternative.

La prima è l’iscrizione nel registro opposizioni (è raggiungibile cliccando sul seguente: link registro).

Nel registro possono essere iscritte le utenze fisse che attualmente compaiono negli elenchi telefonici.

A seguito dell’avvio della procedura e del buon esito dell’iscrizione, gli operatori che, al fine di vendere beni o servizi, chiameranno il numero per il quale è stata fatta richiesta presso il registro rischiano sanzioni da parte dell’AGCOM e del Garante della Privacy.

Il problema però non riguarda solamente i numeri che compaiono negli elenchi” – commenta l’Avv. Valentina Filippini, dell’ufficio legale di Confconsumatori Milano – “Anzi. A lamentare chiamate indesiderate sono spesso consumatori che ricevono contatti pubblicitari sul proprio cellulare o sull’utenza fissa che non è resa pubblica“.

Cosa fare allora per queste ipotesi?

In questi casi, dato che il numero non può essere iscritto nel registro opposizioni, è possibile mandare via raccomandata un apposito modulo di revoca del consenso al trattamento dei dati ex D.lgs. 196/2003 che il Garante della Privacy ha messo a disposizione di tutti i cittadini” – continua l’Avv. Filippini – “Si tratta di un metodo un po’ lungo, perchè il modulo va inviato all’indirizzo della sede della singola compagnia che effettua le telefonate. Però è l’unico modo per contrastare il fenomeno. Dunque, quando chiama “Pico pallo” piuttosto che “Pallo pinco”, il consumatore deve munirsi di carta e penna e annotare il nome della società su un foglio. Dopo di che potrà inviare la revoca“.

Confconsumatori Milano mette a disposizione dei propri soci il modulo del Garante accompagnato da una diffida dell’ufficio legale, ed è ovviamente a disposizione per sciogliere i vostri dubbi in merito.

 Non sei socio? Iscriviti. Scopri come cliccando QUI o chiamaci per informazioni specifiche su questo caso.

CHE FINE HA FATTO GOINSARDINIA?

goinsardiniaMilano, 05/02/2015: Ma che fine ha fatto il risarcimento che abbiamo chiesto a Goinsardinia?

Questa la domanda che molti consumatori si sono posti in questi giorni, dopo che l’invio del reclamo alla compagnia responsabile dei disservizi lo scorso agosto è rimasto senza esito.

A più di 5 mesi di distanza, infatti, è naturale domandarsi se si otterrà mai giustizia su questa vicenda.

Ebbene, la Compagnia ha postato su Facebook un comunicato dal seguente tenore:

“Comunicato ufficiale GO in Sardinia
stiamo lavorando a tutta la raccolta delle mail e raccomandate che ci pervengono dai Signori Passeggeri allo scopo di organizzare ed adempiere a tutti i rimborsi, non appena otterremo giustizia nell’arbitrato contro Anek a Londra. Vogliamo precisare che la scelta dei numerosi Signori Passeggeri di giungere con la richiesta attraverso raccomandata, facendo poi seguito con diverse mail inviate a gestioneclienti, a info, ad amministrazione, di @goinsardinia.it produce un forte rallentamento nello svolgimento dell’attività. Ogni mail ed ogni raccomandata, deve essere stampata e, per ognuna, aperta una cartella che, in virtù di queste doppi/tripli invii, raddoppiano e triplicano per la richiesta di un unico biglietto. Questo vuol dire allungare i tempi con l’Anek e la loro Assicurazione, e vuol dire tardare i tempi del rimborso previsto. Alcuni addirittura scrivono anche ai soci lo stesso reclamo, i quali a loro volta lo girano alla ns amministrazione, aggiungendo ulteriore lavoro e dispersione di tempo.
Ci spiace, ma noi di Goinsardinia ci stiamo impegnando in ogni modo per giungere alla soluzione riconoscendoVi quanto dovuto. 12 Persone sono dedicate 8 ore al giorno solo per questo lavoro.
GoinSardinia ha, su tutte, la priorità di tutelare i Passeggeri.
La richiesta che avanziamo, pertanto, è a favore di tutti Voi.
Qualcuno potrà pensare che potremmo fare in un modo più giusto, più adeguato, più… qualcuno avrà consigli da proferire, ma Vi assicuriamo che l’attività che stiamo svolgendo ha il fine di giungere al termine nel più breve tempo possibile per darVi le giuste ripsoste.
Chiediamo collaborazione, nulla di più.
Buona giornata a tutti.
Lo staff”

Abbiamo notizie dai giornali che Goinsardinia (o quello che ne resta) da gennaio scorso avrebbe dovuto procedere con i risarcimenti, comunicando direttamente con le Associazioni Consumatori di categoria.

Non abbiamo avuto, per ora, alcun riscontro.

(leggi l’articolo su Goinsardinia cliccando qui).

Confconsumatori Milano assicura i propri soci coinvolti nella vicenda che sta facendo il possibile, grazie all’ausilio dei legali e dello Sportello del Turista dell’associazione, al fine di risolvere l’annosa questione.

Vi terremo aggiornati.

VALANGA DI “RIFIUTI”: quando la cartella esattoriale è da cestinare

RIFIUTIMilano, 04/02/2015: da circa 15 giorni ci segnalano allo sportello che il Comune di Milano sta procedendo all’invio di numerose cartelle esattoriali relative a imposte dei rifiuti (TARSU et similia) il cui credito risulta già esatto dalle casse comunali o risalente a più di 5 anni prima.

Sulla questione relativa all’obbligo di pagamento della tassa rifiuti va’, tuttavia, fatta un po’ di chiarezza.

Anzitutto la legge prescrive che si debba fare denuncia di occupazione dell’abitazione” – commenta l’avv. Valentina Filippini dell’ufficio legale Confconsumatori Milano – “perchè l’onere di comunicare che si abita in un certo appartamento, che si è proprietari o inquilini dello stesso grava sul singolo cittadino. Tale informazione, però, è da trasmettere una tantum (ossia solamente all’inizio), per cui da quel momento spetta al Comune inviare il bollettino con gli importi da pagare.

Dunque, quando si compiono le formalità per un matrimonio, per una convivenza, o semplicemente quando si cambia residenza ci si deve recare presso lo sportello tributi del Comune a compilare i moduli necessari per l’attivazione della tassa.

Se non lo si fa, si è in torto e a nulla vale giustificare l’omissione adducendo di non essere stati informati.

La legge, sotto questo profilo, è molto chiara.

Se invece, il cittadino ha fatto regolare denuncia di occupazione ma poi non riceve la documentazione con il dettaglio degli importi da pagare per colpa dell’amministrazione (che in sostanza non se ne cura),  potrebbero esserci i presupposti per impugnare la cartella esattoriale.

Inoltre” – commenta l’avv. Sabrina Contino, legale di Confconsumatori Milano – “capita che alcuni consumatori che ricevono le cartelle siano in perfetta regola con i pagamenti o che le cartelle risultino prescritte. In tali casi è senz’altro possibile impugnare la cartella e far valere le proprie ragioni“.

Gli Sportelli di Milano sono a disposizione per informazioni: chiamate negli orari di apertura per fissare una conculenza con gli esperti.

 

UN RINGRAZIAMENTO SPECIALE

imagesConfconsumatori ringrazia tutti coloro che ci sostengono e che, per il 2014, ci hanno voluto aiutare donandoci il 5xmille. Grazie di cuore!

 

Lo staff regionale