Archive for October 2014

Anziani e Alzheimer, un problema sentito. Segnalaci il tuo caso, e ti diremo cosa fare

anzianocuraSempre più sono i casi segnalati alla nostra sede di Milano relativi a malati di Alzheimer e anziani non autosufficienti ricoverati presso le RSA convenzionate. Ma chi paga la retta?

Confconsumatori si occupa, ormai, da anni dell’annosa questione. Ciò che l’associazione dice è che, sia nel caso di Alzheimer che in caso di anziani ultra 65enni non autosufficienti, si può smettere di pagare: per i malati di Alzheimer, se ci sono i presupposti, è anche possibile ottenere anche il rimborso di quanto già illegittimamente versato. Le vittorie ottenute lo confermano. Ma il nostro lavoro non è assolutamente volto a creare uno scontro con i Comuni, al contrario vorremmo che i Comuni si facessero portavoce, con noi, del problema alla Regione affinché questa, quale titolare del Servizio Sanitario Regionale, al quale spettano le spese, si faccia carico della questione.

Nel caso di anziani ultra 65enni o con handicap gravi , numerose pronunce confermano che, qualora la persona ricoverata non sia più in grado di provvedere al pagamento della retta con mezzi propri, il Comune e la RSA non possono, come invece spesso avviene, obbligare i parenti a subentrare e a garantire la copertura della retta imponendo la sottoscrizione di un documento, quasi sempre presentato come condizione indispensabile al ricovero. « Su tale documento – spiega l’avvocato di Confconsumatori Giovanni Franchi – si è espressa la Cassazione, valutandolo una promessa unilaterale che perde efficacia in seguito al recesso dell’obbligato: dunque i parenti, ai quali sia stata imposta la sottoscrizione di un impegno di pagamento col vile ricatto che altrimenti non sarebbe stato possibile il ricovero dell’anziano, possono e devono recedere, inviando una formale disdetta (modelli di recesso sono disponibili presso le sedi Confconsumatori) e smettendo di pagare la retta, anche se il parente è ricoverato da tempo ». Non possono essere chieste le somme versate prima del recesso e, va ricordato, se l’anziano ha mezzi propri deve provvedere al pagamento della retta.

Nei pazienti affetti da Alzheimer la Cassazione ha stabilito che la retta deve essere a carico del Servizio Sanitario Nazionale, anche perché non è possibile, in questi casi, distinguere tra spese mediche e quella di degenza. « Dunque – chiarisce Giovanni Franchi – il Comune o la Casa di Cura convenzionata non possono rifarsi sul malato o, se questi è nel frattempo deceduto, sui suoi parenti. Ne discende che sia che il paziente sia ancora in vita sia in caso sia deceduto, è possibile chiedere la restituzione delle rette versate dai parenti e dal malato stesso, rivolgendosi alle sedi di Confconsumatori ».

Confconsumatori Milano sta preparando un incontro con l’avv. Giovanni Franchi, pensato per il mese di novembre 2014, al fine di spiegare nel dettaglio come agire in questi casi, una volta che la fase stragiudiziale curata da Confconsumatori e il dialogo bonario con la RSA si esauriscono.

L’incontro è aperto, ma ci si deve iscrivere con il proprio nominativo per consentirci di riuscire a gestire al meglio gli spazi.

Se anche tu sei interessato a partecipare, mandaci una email a: milano@confconsumatori.it, con oggetto: incontro per difesa degli anziani con l’avv. Giovanni Franchi, indicando tuo nome, cognome e un recapito email o telefonico.

La sede ti ricontatterà per darti delucidazioni e informazioni sulla data che sarà fissata nelle prossime settimane.

FURTO DI IDENTITA’ ATTRAVERSO GLI STRUMENTI DI PAGAMENTO: ABF dà ragione al consumatore, su ricorso di Confconsumatori

cartacreditoAltra vittoria per Confconsumatori in materia di strumenti di pagamento. Il Collegio di Milano dà ragione ad una consumatrice che si è vista sottrarre online i codici della carta di credito con i quali, sconosciuti hackers, hanno fatto acquisti sulla rete a sue spese.

Un SMS alert ad avvertire che qualcosa non andava, perchè le spese risultanti sullo schermo del telefonino non erano mai state fatte dalla titolare. E’ quindi scattata subito la denuncia contro ignoti e il reclamo alla Banca la quale, però, non ha riconosciuto alcun diritto di rimborso; infatti, – a suo dire – vi sarebbe stata una cattiva gestione nella custodia dei codici e delle password online e, a causa di questo, non vi sarebbe luogo per la tutela. Dunque nessun diritto di vedersi restituire le somme sottratte nelle operazioni non autorizzzate.

Con l’aiuto di Confconsumatori, e determinata a far valere le proprie ragioni, la socia si è rivolta all’Arbitro Bancario Finanziario che si pronuncia a favore del consumatore accogliendo le richieste e stabilendo la restituzione delle somme sottratte indebitamente salva la franchigia di 150 euro come per legge.

Questa vittoria si inserisce nella ormai copiosa giurisprudenza del Collegio arbitrale che, seguendo le prescrizioni del D. Lgs. 11/2010 tutela il correntista nell’uso degli strumenti di pagamento, o durante l’accesso all’home banking, laddove non sia messo in una condizione di uso sicuro di questi mezzi” commenta l’avv. Valentina Filippini che ha seguito la pratica – “Come ha stabilito il Collegio, spetta alla Banca la prova di aver garantito un alto livello di sicurezza negli accessi. Le tecniche di phishing per rubare l’identità, oggi, sono talmente sofisticate che il consumatore, purtroppo, anche con tutta la diligenza possibile, può venirne coinvolto e danneggiato“.

Scarica il testo della decisione: clicca qui

FONDI OLINDA: CONFCONSUMATORI OSPITE A MI MANDA RAITRE

Mara Mi manda Rai tre

Dopo Bruno Vespa, lunedì scorso, 06/10/2014, è andata in onda la trasmissione MI Manda Raire con la partecipazione di Confconsumatori, che si occupa della questione fondi Olinda.

Se vuoi, puoi riguardare la trasmissione a questo link: http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-9f9dddf0-bd8f-403e-88b8-befbc1548ae1.html#p=0

E per informazioni, rivolgiti alla sede nazionale: 0521-231846

Mi manda Raitre VESPA

FONDO IMMOBILIARE OLINDA: AGGIORNAMENTI PER GLI INVESTITORI

PreliosIl 10 luglio scorso è stata pubblicata la notizia della vendita degli immobili del fondo Olinda ad un fondo del gruppo francese AXA. La SGR ha ritenuto di effettuare una vendita in blocco prima della scadenza naturale del fondo immobiliare Olinda, determinando una consistente perdita secca ai quotisti, senza dare alcuna spiegazione. Confconsumatori si è immediatamente attivata per tentare di approfondire l’operazione, con la volontà di tutelare gli investitori che detengono le quote e che non hanno avuto alcuna voce in capitolo, nonostante il regolamento del fondo preveda l’assemblea dei partecipanti. Ci si chiede se la liquidazione del fondo immobiliare Olinda ad un valore che si stima essere inferiore rispetto a quello al 31 dicembre 2013, all’incirca del 60%, non fosse un buon motivo per ascoltare il parere di chi dovrà assumersi una consistente perdita, a fronte, per altro, di lauti guadagni della società di gestione nel corso dei 10 anni di vita del fondo.

AGGIORNAMENTO 28 AGOSTO 2014

In data 19 agosto Confconsumatori ha inviato una seconda richiesta a Prelios riguardo i dettagli dell’accordo con AXA. Si attende risposta.

Si ribadisce che l’iscrizione attraverso il modulo riportato all’indirizzo http://www.confconsumatori.it/?page_id=5168 permette, in qualsiasi momento, di essere inseriti in mailing list per gli aggiornamenti sulle prossime iniziative e le modalità di adesione. I dettagli saranno inviati esclusivamente via mail a chi avrà compilato il modulo.

Non vi sarà nessun obbligo successivo, anche per chi avrà aderito a una delle iniziative preliminari. L’iscrizione e/o l’adesione sono possibili in qualsiasi momento, salvo eventuali comunicazioni riportate in questa pagina. Le modalità di adesione saranno sempre inviate via mail.

Attenzione: nel caso di mancata ricezione dei messaggi da Confconsumatori, verificare la cartella di Spam e, eventualmente, contattare l’indirizzo olinda@confconsumatori.it

A breve, tutti i consumatori che hanno dato i loro contatti saranno avvisati per email sulle novità! Controllate quindi la posta elettronica!