Archive for Settembre 2014

Ecco il protocollo tra consumatori e Netcomm: maggiori garanzie per chi acquista online, con il protocollo soluzioni più rapide ed economiche ai problemi

NetcommDecolla anche in Italia l’eCommerce e a certificarlo è l’andamento del fatturato complessivo (+20% all’anno negli ultimi anni), stimato a oltre i 13 miliardi di euro per il 2014, congiuntamente all’impennata del numero di acquirenti online italiani che sono passati in tre anni da 9 a 16 milioni. Stiamo assistendo a un forte interesse delle imprese e dei consumatori, in particolare del Made in Italy e della grande distribuzione, che si sono rese conto delle grandi opportunità che il digitale può offrire in un momento in cui la crisi sta mettendo a dura prova i modelli di business e di vendita tradizionali. Proprio la stabile crescita a doppia cifra dell’eCommerce, mostra come le aziende italiane stiano adottando sempre più una strategia multicanale nel vendere e proporsi al mercato.

E sul versante dei consumatori cresce l’esigenza di un’adeguata informazione e tutela da parte delle imprese che operano online e con questo obiettivo nasce il protocollo per la risoluzione delle controversie, siglato tra il Consorzio Netcomm e le principali associazioni dei consumatori attive nel nostro Paese. Uno strumento di conciliazione che si propone di evitare lungaggini e costi per i consumatori che dovessero avere una disputa per un danno o disagio arrecato con il loro venditore online, senza ricorrere alle ordinarie vie giudiziali, ma con lo scopo di difendere un loro diritto in modo rapido e efficace. Inoltre, la creazione di questo organismo consente di anticipare quanto previsto dalla direttiva 2013/11/UE (di prossimo recepimento nel nostro Paese), che prevede l’istituzione – per l’appunto – di organismi di Conciliazione cui potranno rivolgersi i consumatori. Fra le firmatarie: ACU, Adoc, Adusbef, Altroconsumo, Assoconsum, Assoutenti, Cittadinanzattiva, Codacons, Codici, Confconsumatori,Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa Del Cittadino e Unione Nazionale Consumatori.

Il protocollo che abbiamo siglato con le principali associazioni per tutelare i consumatori da eventuali controversie – commenta Roberto Liscia, Presidente di Netcomm – è di grande importanza per il settore dell’eCommerce. Come Consorzio, sentiamo di dover raddoppiare l’impegno verso i consumatori, che  quotidianamente scelgono di acquistare online, e con questa iniziativa diamo un’ulteriore e concreta spinta ad azioni che negli anni abbiamo già varato. Fra queste segnalo, il Sigillo Netcomm, un vero e proprio bollino di qualità e i siti che lo espongono, dopo un iter di verifica, si impegnano ad offrire un servizio facile, conveniente, trasparente e sicuro. Anche se siamo ancora lontani dai livelli degli altri paesi europei e del Nord America, l’eCommerce può diventare un nuovo volano economico per lo stivale, ma per fare questo occorre investire in fiducia per consumatori e in qualità della compliance per gli operatori di settore. Nonostante che in Italia le prime 200 imprese web abbiano una quota di mercato superiore al 70%, poche sono le aziende italiane che competono sul mercato internazionale online e il nostro Paese è, di fatto, assente nella competizione internazionale. Si prevede che nel 2018 le vendite cross country, nel mondo, raggiungeranno i 307 miliardi di dollari, coinvolgendo oltre 130 milioni di acquirenti“.

Egnatia Seaways: oltre 250 turisti assistiti da Confconsumatori

CUOMO16 settembre 2014 – In poco meno di un mese, da quando è esploso il caso Egnatia Seaways, sono pervenute alla Confconsumatori oltre 250 segnalazioni di turisti rimasti coinvolti in questa vicenda. Poiché le singole fattispecie sono molto differenti tra loro, sia per quanto concerne i profili di responsabilità e risarcitori sia per quanto riguarda l’evolversi degli eventi, la Confconsumatori  ritiene opportuno ricapitolare i consigli già forniti, a partire dallo scorso mese di agosto, sui siti www.confconsumatori.it e www.confconsumatoribrindisi.it e, più in particolare:

1) inviare immediatamente una raccomandata con ricevuta di ritorno alla compagnia Egnatia Seaways chiedendo il rimborso e/o il risarcimento del danno patrimoniale e non patrimoniale patito (Confconsumatori ha messo a disposizione una lettera tipo)

2) avanzare, in via prudenziale, immediatamente, sempre attraverso raccomandata con ricevuta di ritorno, specifica richiesta di rimborso/risarcitoria anche alla agenzia di viaggio che ha venduto il biglietto di trasporto;

3) nell’ipotesi di acquisto di un pacchetto turistico (composto, ad esempio, da alloggio e trasporto) comprensivo di trasporto con la Egnatia Seaways, sporgere reclamo, attraverso raccomandata con ricevuta di ritorno, all’organizzatore del pacchetto ed all’intermediario entro 10 giorni lavorativi dalla data di rientro nel luogo di partenza.

Ciò premesso, la Confconsumatori consiglia, inoltre, dei nuovi passi che i consumatori dovranno compiere per la tutela dei propri diritti: leggi l’intera notizia sul sito nazionale Confconsumatori.