Archive for January 2010

Sede Regionale e Provinciale

SEDE REGIONALE e PROVINCIALE MILANO (MI)
Via De Amicis 17 – CAP 20123
Telefono: 02.83241893 Fax:02.58104162
Presidente regionale: Francesca Arnaboldi
Presidente provinciale: Lidia Meli

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Orari di apertura al pubblico:
Lunedì – Giovedì : dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.00
Venerdì: dalle 10.00 alle 13.00

Sportello legale su appuntamento: martedì, mercoledì e giovedì
dalle 15.00 alle 17.00

 

AREA STAMPA

Al momento non ci sono comunicati stampa.

Per qualunque informazione vi invitiamo a contattare la Confconsumatori di Milano allo  02 832 418 93.

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Confconsumatori Lombardia

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L’ABC dei servizi bancari e finanziari

 

 

Confconsumatori contro l’alcol tra i giovani

Confconsumatori, Movimento Difesa del Cittadino e Movimento Consumatori presentano un progetto
contro l’abuso di bevande alcoliche da parte dei giovani e dei giovanissimi

I drammatici eventi degli ultimi weekend evidenziano un fenomeno sociale in crescita, sempre più preoccupante: l’abuso di alcool tra i giovanissimi. I recenti e pur severi provvedimenti legislativi non sono sufficienti per contenerlo, pertanto si devono adottare   misure individuali che agiscano sulla consapevolezza dei rischi irreversibili legati a un consumo smodato.

Confconsumatori, Movimento Difesa Cittadino, Movimento Consumatori presenteranno una importante ricerca effettuata in Lombardia da docenti dell’Università Cattolica da cui prende l’avvio una campagna di informazione che coinvolgerà inizialmente 100 scuole della Regione.

VENERDI’ 30 MARZO 2007
ORE 11.00
CIRCOLO DI VIA DE AMICIS  
VIA DE AMICIS 17, MILANO

Danni da fumo: responsabilità dei produttori

La Cassazione sancisce la responsabilità dei produttori di sigarette per i danni causati dal fumo, anche se il fumatore è a conoscenza dei rischi
Finalmente rimborsi anche in Italia, la Confconsumatori è già al lavoro

È responsabile dei danni alla salute provocati dal consumo di sigarette chi le produce, anche se il consumatore è a conoscenza dei rischi che comporta il consumo delle stesse.
Così la Confconsumatori – Federazione Provinciale di Brindisi sintetizza il principio affermato da una recente ed importantissima sentenza della Corte di Cassazione, con la quale è stato finalmente riconosciuto il risarcimento del danno alle “vittime del fumo”, siano esse fumatori, ex fumatori e parenti di persone decedute a causa del fumo di sigaretta.
La sentenza riconduce nel novero delle attività pericolose, e come tali fonti di risarcimento del danno, la produzione e la vendita di tabacchi, i quali hanno come unica destinazione il consumo mediante fumo e contengono, quindi, in sé una potenziale carica nociva per la salute.
“La sentenza ha una importanza ed un impatto giuridico notevole” afferma l’avv. Emilio Graziuso, componente del direttivo nazionale della Confconsumatori “in quanto apre la strada, qualora ricorrano gli estremi, al risarcimento del danno patito dai fumatori. Seppur con venticinque anni di ritardo rispetto all’America, Paese nel quale  le multinazionali del tabacco sono state più volte condannate al risarcimento del danno alla salute prodotto dalle sigarette, finalmente anche il consumatore italiano può avviare questa nuova battaglia basandosi su un precedente fondamentale”.
Secondo la  Confconsumatori estrema importanza riveste la circostanza, evidenziata dalla Suprema Corte, che la presenza sul pacchetto della dicitura light costituisce un messaggio pubblicitario ingannevole produttivo del danno ingiusto e che obbliga coloro che lo hanno commesso al risarcimento del danno.
“E’ importantissimo che la Cassazione abbia affermato anche l’assoluta irrilevanza della conoscenza del rischio e della pericolosità delle sigarette da parte del consumatore, non essendo tale circostanza idonea, di per sé, ad escludere la configurabilità della responsabilità del produttore. La disciplina che governa la materia, infatti, stabilisce in modo chiaro ed inequivocabile che, al di là del comportamento del soggetto danneggiato, la fattispecie si perfezione con il semplice esercizio dell’attività pericolosa senza l’adozione delle misure idonee ad evitare il danno” prosegue ancora l’avv. Graziuso.
È, quindi, evidente che sulla scorta della sentenza della Cassazione potranno scaturire numerosi giudizi volti a far ottenere il risarcimento del danno ai consumatori.
“Come associazione dei consumatori ci siamo già strutturati in modo tale da fornire la migliore informazione possibile ai consumatori che vogliono avere delucidazioni in merito al proprio diritto al risarcimento del danno a seguito della sentenza della Cassazione. La pronunzia è stata emanata quasi in concomitanza con l’entrata in vigore della legge sulla class action, la nostra associazione, pertanto, sta valutando se sussistono gli estremi per la sua applicazione o, comunque, per esperire cause collettive, in modo tale da permettere ai consumatori di ridurre le spese dei giudizi” conclude l’avv. Graziuso

le nostre sedi

SEDE REGIONALE e PROVINCIALE 
MILANO (MI) 
Via De Amicis 17   – CAP 20123 
Telefono:  02.83241893 
Fax:  02.58104162 
Sito_web:  www.confconsumatorilombardia.com
Email:  E-mail regionale 
lombardiaconfconsumatori.it 
E-mail provinciale 
milanoconfconsumatori.it 

Responsabili:  Responsabile regionale 
Francesca Arnaboldi 
Responsabile provinciale 
Bruna Borri Artali 

Orari di apertura:  Dal lunedi al venerdi ore 9.30-13 e ore 14-18  

Delegazione comunale 
CESANO BOSCONE (MI) 
Via Libertà 9   – CAP 20090 
Cellulare:  339.1295151 / 333.7108410
Email: confconsumatori.cesanobosconeyahoo.it 

Responsabili:  
Luigi Stolfa 

Orari di apertura:  Venerdì ore 15.30-17.30 su appuntamento  

Delegazione comunale 
CORSICO (MI) 
Via XXIV Maggio 4   – CAP 20094 
Cellulare:  339.1295151 / 333.7108410
SITO WEB: http://confconsumatoricesanocorsico.jimdo.com/
Email:  
confconsumatori.corsicoyahoo.it 

Responsabili:  
Luigi Stolfa 

Orari di apertura:  Sabato ore 10-12 su appuntamento  

Delegazione comunale 
ROZZANO (MI) 
Via Guido Rossa 4   – CAP 20089 
Telefono:  02.57504490 
Cellulare:  339.1295151 / 333.7108410
Email:  
confconsumatori.rozzanohotmail.it 

Responsabili:  
Lidia Meli 

Orari di apertura:  Martedì e giovedì ore 16-18 su appuntamento  

BERGAMO (BG) 
Via Partigiani 5 – CAP 24121 
Telefono: 331.8484599 risponde dal lunedì a venerdì dalle 9 alle 12
Fax:  035.243554 
Email:  
confbergamo@hotmail.it 

Responsabili:  
Achille Gottaldi 

Orari di apertura:  Venerdì pomeriggio su appuntamento; per prendere appuntamento lunedì e giovedì ore 9.30-12.30  

COMO (CO) 
c/o Circoscrizione 7-Comune di Como-via Collegio dei Dottori 9   – CAP 22100 
Cellulare:  333.7672963-338.7380955 
Email:  
comoconfconsumatorilibero.it 

Responsabili:  
Leopoldo Ghibaudi 

Orari di apertura:  Giovedì ore 17-19 previo appuntamento telefonico. E’ possibile concordare appuntamenti anche in giorni diversi,previo contatto telefonico. 
Note:  per la corrispondenza: via Gobetti 7 – 22100 Como  

CREMA (CR) 
c/o Associazione Campo di Marte-Piazza Premoli 4   – CAP 26013 
Telefono:  0373.81580 
Responsabili:  
Massimiliano Capra 

Orari di apertura:  Mercoledì ore 15.30-18 su appuntamento  

MANTOVA (MN) 
Via Marangoni 18  – CAP 46100 
Telefono:  0376.365258 
Fax:  0376.365258 
Email:  
confconsumatori.mnalice.it 

Responsabili:  
Marina Peschiera 

Orari di apertura:  Dal lunedì al venerdì ore 8.30-9.30 e ore 14.30-15.30. Per concordare ulteriori appuntamenti, contattare la sede telefonicamente  

MONZA (MB) 
Via Correggio, 59 c/o Casa del Volontariato   – CAP 20052 
Telefono:  039.8943448 
Cellulare:  333.9511555 
Fax:  039.8942243 
Sito_web:  www.confbrianza.blogspot.com
Email:  
confconsumatorimonzaalice.it 

Responsabili:  
Raul Goffo 

Orari di apertura:  Martedì ore 15-18 e giovedì ore 10-13. Per l’appuntamento telefonare allo 039.8943448 dal lunedì al venerdì ore 9-18  

VARESE (VA) 
Via Merini 22   – CAP 21100 
Telefono:  0332.281712 
Email:  
vareseconfemail.it 

Responsabili:  
Mariella Meucci 

Orari di apertura:  DA LUNEDI  AL VENERDI  DALLE 14 ALLE 18

Qualità della vita nella terza età

Incontri a Corsico

Mercoledì 8 ottobre alle ore 15.30, presso la Sala “La Pianta” in via Leopardi 7 a Corsico (Milano), Confconsumatori tiene un incontro sul tema “Consumatore informato, mezzo salvato: conoscere per scegliere bene”.

Interviene la dott.ssa Francesca Arnaboldi, presidente Confconsumatori Lombardia.

L’incontro è finalizzato a fornire agli anziani informazioni di base per evitare di essere truffati o raggirati e per fare valere le proprie ragioni e i propri diritti, distribuendo gratuitamente anche dei fac- simile di lettere di reclamo.

L’appuntamento si colloca all’interno di un calendario di cinque incontri sul tema “Qualità della vita nella terza età”, organizzati dal Comune di Corsico, con lo scopo di informare i cittadini per prevenire e far valere i propri diritti.

Monza: Lifenergy e palestre in crisi

Ottobre 2008 – Il caso Lifenergy coinvolge circa 200 consumatori: quelli che hanno interpellato le varie associazioni a loro tutela che operano sul territorio, ma potenzialmente, considerando la stima dei frequentatori delle due palestre, potrebbero diventare qualche migliaio.

Lifenergy è una società di consulenza marketing ed altro, servizi offerti ai diversi centri fitness, sparsi sull’intero territorio nazionale, aderenti al suo network. Le palestre di Monza e Muggiò, che espongono la sua insegna, fanno capo alla Promozione Benessere s.r.l. Qualche mese prima dell’improvvisa ed inaspettata chiusura, avvenuta verso la fine di giugno scorso nella struttura della zona di Monza e all’inizio di luglio in quella Muggiorese, i gestori avviavano una capillare campagna promozionale di abbonamento, a costi contenuti.

Naturalmente l’offerta, che in seguito si sarebbe rivelata truffaldina, riscuoteva ampio successo: numerose persone vi aderivano vincolandosi per alcuni anni e molti di essi dilazionavano il costo con un finanziamento.

La cooperazione tra gli enti a tutela dei diritti di utenti e consumatori, ha generato la costituzione del Comitato Lifenergy, supportato legalmente dall’avvocato Paolo Sorlini dello Studio Cremonesi &Sorlini. Prontamente egli si è attivato redigendo una bozza di denuncia-querela personalizzabile ed adattabile ad ogni singolo caso, che ciascun consumatore ha depositato presso la Procura del Tribunale di Monza.

È iniziata la fase istruttoria e della vicenda si stanno occupando tre Pubblici Ministeri e sembrerebbe probabile il rinvio a giudizio degli indagati.

E’ incontestabile che il settore delle palestre monzesi è in crisi. Il principale fattore scatenante è da ricercarsi, secondo gli addetti ai lavori, nella nuova frontiera del wellness, che ha indotto gli operatori locali a mutare la vocazione sportiva del proprio centro, a favore di un orientamento più simile a quello di una stazione termale (Spa). Questa tendenza, ha determinato la progressiva chiusura delle palestre per i necessari interventi di ristrutturazione, che i titolari hanno ben pensato di cominciare nel periodo estivo. Al rientro delle vacanze, molti abbonati-clienti hanno trovato le palestre chiuse e conformemente ad una clausola contrattuale, che presenta una sostanziale vessatorietà a danno del consumatore, sono stati dirottati, per lo svolgimento dell’attività sportiva, in altri impianti convenzionati spesso sottodimensionati. Il sovraffollamento che ne deriva e l’assenza di strutture accessorie come la piscina ed altre, provocano la totale insoddisfazione del cliente consumatore, che è tuttavia vincolato dall’accordo sottoscritto.

Confconsumatori – Federazione provinciale di Monza, auspica che la nuova normativa sull’azione collettiva (c.d. Class Action), possa trovare favorevole applicazione in casi simili a questi.

SOCIETA’ TECH & FORM : in corso il processo per associazione a delinquere finalizzata alla truffa

Milano, 21 novembre 2008 – Confconsumatori, dal 2003, sta seguendo i truffati dalla società Tech & Form, cioè le persone che erano state indotte da tale società a stipulare contratti per l’acquisto di computer portatile accompagnato, si diceva, da un ciclo di lezioni on line all’esorbitante e ingiustificato costo di 4.550 €, con la promessa di facili guadagni.

Per i malcapitati, la truffa aveva inizio con un invito -fatto generalmente da un amico o un parente – a partecipare ad un evento che si teneva in hotel milanesi di lusso.
Qui, in un clima sovraeccitato, le “vittime”, spesso persone con difficoltà economiche, venivano frastornate da messaggi del tipo “Sapere è potere” e da dichiarazioni di alcuni che sostenevano di avere, con Tech & Form, trovato la fortuna. 

L’obiettivo era quello di indurli a firmare contratti, anche di finanziamento, per l’importo sopra citato.

La truffa funzionava con il sistema della “catena di Sant’Antonio”: “Se riuscirai ad iscrivere altre persone, per ogni contratto tu avrai una detrazione sul tuo debito. Se porterai tanti clienti, i tuoi guadagni saranno elevatissimi”.
La maggior parte dei truffati non ha mai neppure potuto usare il computer, e si è rivolta a Confconsumatori per essere tutelata e uscire da questa truffa piramidale.

A seguito di numerose denunce fatte sia da Confconsumatori che dagli stessi truffati alla Polizia Postale della Lombardia, sono iniziate indagini da parte del Pubblico Ministero dott. Targetti che, nel novembre 2007, ha chiesto il rinvio a giudizio per i responsabili della società Tech & Form.
I reati contestati sono quelli di associazione a delinquere finalizzata alla truffa e di induzione in errore sull’effettività dei beni e dei servizi acquistati, facendo versare alle vittime un’ ingente somma di denaro.

Confconsumatori Lombardia, attraverso l’avvocato Luca Panzeri, ha costituito molti truffati come parte civile nel processo penale che ha avuto inizio il 25 febbraio 2008.
Ad oggi ci sono state alcune udienze: le ultime due con le testimonianze, come testi, dei nostri associati che hanno saputo esporre bene quanto loro accaduto.
La prossima udienza è fissata per il prossimo 18 dicembre.

Il diritto alla salute: nuova iniziativa di Confconsumatori a Milano

Milano, 10 marzo 2009 – Confconsumatori è stata ammessa come parte civile nel processo in corso a Milano contro la Clinica Santa Rita e alcuni medici responsabili di condotte gravissime (reato di truffa aggravata, falso in atto pubblico a danno della pubblica amministrazione, nonché lesioni gravi ai danni di molti cittadini-utenti del servizio sanitario nazionale).

Il processo in corso rappresenta una realtà estrema ma, nello stesso tempo, indicativa di un certo degrado morale e civile che spesso si annida nei meccanismi organizzativi del servizio sanitario nazionale, meccanismi che si traducono poi in danni alla salute dei cittadini, ma che vengono a ledere anche l’immagine di quelle migliaia di operatori del settore (medici, infermieri ecc…) che operano con la massima dedizione al servizio di quel bene primario costituito dal diritto alla salute, così come tutelato dalla Carta Costituzionale all’art. 32.

Confconsumatori, pertanto, sarà presente nel processo a tutela degli interessi della collettività e dei singoli soggetti danneggiati, invitando coloro che ritengano di aver subito danni  dalla clinica e dai suoi medici a rivolgersi alle proprie sedi  per verificare le possibilità di tutela, sia in sede penale che civile, ai fini di ottenere il risarcimento dei danni subiti.

E’ stato costituito infatti un gruppo di lavoro medico-legale che esaminerà i singoli casi e consiglierà la strada da intraprendere, ove ne sussistano i presupposti, per ottenere il giusto risarcimento.

Questa iniziativa non si limita al caso Santa Rita ma vuole intraprendere un percorso che, a fianco dei cittadini-utenti,  richieda un servizio sanitario sempre più aderente alle legittime aspettative di salute e di un conseguente sistema rispettoso anche della dignità della persona nei momenti più delicati e difficili della vita di ciascun essere umano.