Archive for SALUTE

A.B. Tech Expo 2010 ospita “Verso l’Expo del Consumatore”

E proprio A.B. Tech Expo, la mostra di Fiera Milano dedicata ai professionisti dell’Arte bianca (artigiani del pane, della pizza e dei dolci) ospiterà dal 23 al 27 ottobre i due momenti, sponsorizzati da Fondazione Fiera Milano, in cui si articola l’evento:

mostra informativa “Verso l’Expo del Consumatore”: sette percorsi di orientamento per un’alimentazione sana, sicura, stagionale e sostenibile, realizzata con la collaborazione di università, esperti nutrizionisti e Assessorati Provinciali all’Agricoltura. La mostra verrà inaugurata il 23 ottobre alle ore 11.30 e sarà visitabile con accesso libero nello Spazio Cultura di Fiera Milano (Rho), al LEM 1, la prima delle suggestive strutture ovoidali che il visitatore trova lungo il cammino entrando in Fiera da porta Est (metropolitana). Lo Spazio Cultura, curato da Carla Zucchi, celebra con questo evento un anno di attività. “Lo abbiamo voluto – spiega Michele Perini, presidente di Fiera Milano – per dare un palcoscenico alla cultura di impresa e al patrimonio di creatività e capacità imprenditoriale dei nostri territori. Ci fa molto piacere che sia utilizzato in questa occasione per mettere in luce la ricchezza straordinaria dell’agroalimentare lombardo”

premiazione dei vincitori del bando di concorso “Le buone pratiche dell’agroalimentare”, volto a individuare le best practices della produzione, trasformazione e distribuzione agroalimentare e delle istituzioni lombarde, che si terrà martedì 26 ottobre alle ore 10.00 alla Sala Sagittarius del Centro Congressi Stella Polare, Fiera Milano (Rho).Il comitato di premiazione costituito in collaborazione con Regione Lombardia sarà presieduto dalla giornalista Anna Bartolini e premierà 5 Province, 5 Comuni, 3 Parchi e numerose realtà aziendali di produttori e distributori.
Tramite la sponsorizzazione di questi eventi Fondazione Fiera Milano sottolinea ancora una volta la sua vocazione alla promozione della “cultura dello scambio” e alla creazioni reti di relazioni con realtà dell’economia solidale volte anche a rafforzare il suo legame con il territorio di riferimento.

Confconsumatori contro l’alcol tra i giovani

Confconsumatori, Movimento Difesa del Cittadino e Movimento Consumatori presentano un progetto
contro l’abuso di bevande alcoliche da parte dei giovani e dei giovanissimi

I drammatici eventi degli ultimi weekend evidenziano un fenomeno sociale in crescita, sempre più preoccupante: l’abuso di alcool tra i giovanissimi. I recenti e pur severi provvedimenti legislativi non sono sufficienti per contenerlo, pertanto si devono adottare   misure individuali che agiscano sulla consapevolezza dei rischi irreversibili legati a un consumo smodato.

Confconsumatori, Movimento Difesa Cittadino, Movimento Consumatori presenteranno una importante ricerca effettuata in Lombardia da docenti dell’Università Cattolica da cui prende l’avvio una campagna di informazione che coinvolgerà inizialmente 100 scuole della Regione.

VENERDI’ 30 MARZO 2007
ORE 11.00
CIRCOLO DI VIA DE AMICIS  
VIA DE AMICIS 17, MILANO

Danni da fumo: responsabilità dei produttori

La Cassazione sancisce la responsabilità dei produttori di sigarette per i danni causati dal fumo, anche se il fumatore è a conoscenza dei rischi
Finalmente rimborsi anche in Italia, la Confconsumatori è già al lavoro

È responsabile dei danni alla salute provocati dal consumo di sigarette chi le produce, anche se il consumatore è a conoscenza dei rischi che comporta il consumo delle stesse.
Così la Confconsumatori – Federazione Provinciale di Brindisi sintetizza il principio affermato da una recente ed importantissima sentenza della Corte di Cassazione, con la quale è stato finalmente riconosciuto il risarcimento del danno alle “vittime del fumo”, siano esse fumatori, ex fumatori e parenti di persone decedute a causa del fumo di sigaretta.
La sentenza riconduce nel novero delle attività pericolose, e come tali fonti di risarcimento del danno, la produzione e la vendita di tabacchi, i quali hanno come unica destinazione il consumo mediante fumo e contengono, quindi, in sé una potenziale carica nociva per la salute.
“La sentenza ha una importanza ed un impatto giuridico notevole” afferma l’avv. Emilio Graziuso, componente del direttivo nazionale della Confconsumatori “in quanto apre la strada, qualora ricorrano gli estremi, al risarcimento del danno patito dai fumatori. Seppur con venticinque anni di ritardo rispetto all’America, Paese nel quale  le multinazionali del tabacco sono state più volte condannate al risarcimento del danno alla salute prodotto dalle sigarette, finalmente anche il consumatore italiano può avviare questa nuova battaglia basandosi su un precedente fondamentale”.
Secondo la  Confconsumatori estrema importanza riveste la circostanza, evidenziata dalla Suprema Corte, che la presenza sul pacchetto della dicitura light costituisce un messaggio pubblicitario ingannevole produttivo del danno ingiusto e che obbliga coloro che lo hanno commesso al risarcimento del danno.
“E’ importantissimo che la Cassazione abbia affermato anche l’assoluta irrilevanza della conoscenza del rischio e della pericolosità delle sigarette da parte del consumatore, non essendo tale circostanza idonea, di per sé, ad escludere la configurabilità della responsabilità del produttore. La disciplina che governa la materia, infatti, stabilisce in modo chiaro ed inequivocabile che, al di là del comportamento del soggetto danneggiato, la fattispecie si perfezione con il semplice esercizio dell’attività pericolosa senza l’adozione delle misure idonee ad evitare il danno” prosegue ancora l’avv. Graziuso.
È, quindi, evidente che sulla scorta della sentenza della Cassazione potranno scaturire numerosi giudizi volti a far ottenere il risarcimento del danno ai consumatori.
“Come associazione dei consumatori ci siamo già strutturati in modo tale da fornire la migliore informazione possibile ai consumatori che vogliono avere delucidazioni in merito al proprio diritto al risarcimento del danno a seguito della sentenza della Cassazione. La pronunzia è stata emanata quasi in concomitanza con l’entrata in vigore della legge sulla class action, la nostra associazione, pertanto, sta valutando se sussistono gli estremi per la sua applicazione o, comunque, per esperire cause collettive, in modo tale da permettere ai consumatori di ridurre le spese dei giudizi” conclude l’avv. Graziuso

Qualità della vita nella terza età

Incontri a Corsico

Mercoledì 8 ottobre alle ore 15.30, presso la Sala “La Pianta” in via Leopardi 7 a Corsico (Milano), Confconsumatori tiene un incontro sul tema “Consumatore informato, mezzo salvato: conoscere per scegliere bene”.

Interviene la dott.ssa Francesca Arnaboldi, presidente Confconsumatori Lombardia.

L’incontro è finalizzato a fornire agli anziani informazioni di base per evitare di essere truffati o raggirati e per fare valere le proprie ragioni e i propri diritti, distribuendo gratuitamente anche dei fac- simile di lettere di reclamo.

L’appuntamento si colloca all’interno di un calendario di cinque incontri sul tema “Qualità della vita nella terza età”, organizzati dal Comune di Corsico, con lo scopo di informare i cittadini per prevenire e far valere i propri diritti.

Monza: Lifenergy e palestre in crisi

Ottobre 2008 – Il caso Lifenergy coinvolge circa 200 consumatori: quelli che hanno interpellato le varie associazioni a loro tutela che operano sul territorio, ma potenzialmente, considerando la stima dei frequentatori delle due palestre, potrebbero diventare qualche migliaio.

Lifenergy è una società di consulenza marketing ed altro, servizi offerti ai diversi centri fitness, sparsi sull’intero territorio nazionale, aderenti al suo network. Le palestre di Monza e Muggiò, che espongono la sua insegna, fanno capo alla Promozione Benessere s.r.l. Qualche mese prima dell’improvvisa ed inaspettata chiusura, avvenuta verso la fine di giugno scorso nella struttura della zona di Monza e all’inizio di luglio in quella Muggiorese, i gestori avviavano una capillare campagna promozionale di abbonamento, a costi contenuti.

Naturalmente l’offerta, che in seguito si sarebbe rivelata truffaldina, riscuoteva ampio successo: numerose persone vi aderivano vincolandosi per alcuni anni e molti di essi dilazionavano il costo con un finanziamento.

La cooperazione tra gli enti a tutela dei diritti di utenti e consumatori, ha generato la costituzione del Comitato Lifenergy, supportato legalmente dall’avvocato Paolo Sorlini dello Studio Cremonesi &Sorlini. Prontamente egli si è attivato redigendo una bozza di denuncia-querela personalizzabile ed adattabile ad ogni singolo caso, che ciascun consumatore ha depositato presso la Procura del Tribunale di Monza.

È iniziata la fase istruttoria e della vicenda si stanno occupando tre Pubblici Ministeri e sembrerebbe probabile il rinvio a giudizio degli indagati.

E’ incontestabile che il settore delle palestre monzesi è in crisi. Il principale fattore scatenante è da ricercarsi, secondo gli addetti ai lavori, nella nuova frontiera del wellness, che ha indotto gli operatori locali a mutare la vocazione sportiva del proprio centro, a favore di un orientamento più simile a quello di una stazione termale (Spa). Questa tendenza, ha determinato la progressiva chiusura delle palestre per i necessari interventi di ristrutturazione, che i titolari hanno ben pensato di cominciare nel periodo estivo. Al rientro delle vacanze, molti abbonati-clienti hanno trovato le palestre chiuse e conformemente ad una clausola contrattuale, che presenta una sostanziale vessatorietà a danno del consumatore, sono stati dirottati, per lo svolgimento dell’attività sportiva, in altri impianti convenzionati spesso sottodimensionati. Il sovraffollamento che ne deriva e l’assenza di strutture accessorie come la piscina ed altre, provocano la totale insoddisfazione del cliente consumatore, che è tuttavia vincolato dall’accordo sottoscritto.

Confconsumatori – Federazione provinciale di Monza, auspica che la nuova normativa sull’azione collettiva (c.d. Class Action), possa trovare favorevole applicazione in casi simili a questi.

Il diritto alla salute: nuova iniziativa di Confconsumatori a Milano

Milano, 10 marzo 2009 – Confconsumatori è stata ammessa come parte civile nel processo in corso a Milano contro la Clinica Santa Rita e alcuni medici responsabili di condotte gravissime (reato di truffa aggravata, falso in atto pubblico a danno della pubblica amministrazione, nonché lesioni gravi ai danni di molti cittadini-utenti del servizio sanitario nazionale).

Il processo in corso rappresenta una realtà estrema ma, nello stesso tempo, indicativa di un certo degrado morale e civile che spesso si annida nei meccanismi organizzativi del servizio sanitario nazionale, meccanismi che si traducono poi in danni alla salute dei cittadini, ma che vengono a ledere anche l’immagine di quelle migliaia di operatori del settore (medici, infermieri ecc…) che operano con la massima dedizione al servizio di quel bene primario costituito dal diritto alla salute, così come tutelato dalla Carta Costituzionale all’art. 32.

Confconsumatori, pertanto, sarà presente nel processo a tutela degli interessi della collettività e dei singoli soggetti danneggiati, invitando coloro che ritengano di aver subito danni  dalla clinica e dai suoi medici a rivolgersi alle proprie sedi  per verificare le possibilità di tutela, sia in sede penale che civile, ai fini di ottenere il risarcimento dei danni subiti.

E’ stato costituito infatti un gruppo di lavoro medico-legale che esaminerà i singoli casi e consiglierà la strada da intraprendere, ove ne sussistano i presupposti, per ottenere il giusto risarcimento.

Questa iniziativa non si limita al caso Santa Rita ma vuole intraprendere un percorso che, a fianco dei cittadini-utenti,  richieda un servizio sanitario sempre più aderente alle legittime aspettative di salute e di un conseguente sistema rispettoso anche della dignità della persona nei momenti più delicati e difficili della vita di ciascun essere umano.

Confconsumatori Lombardia apre lo “Sportello della salute”

Il diritto alla salute è un bene primario che un’associazione di rappresentanza dei cittadini/consumatori ha l’obbligo morale di tutelare.

Confconsumatori lo ha previsto esplicitamente nel proprio statuto e, da anni, si occupa dei problemi della salute degli associati e dell’intera collettività.

L’organizzazione sanitaria della Lombardia, pur presentando punti di eccellenza quanto a qualità umane e professionali, contiene anche, al suo interno, preoccupanti lati oscuri, di cui il caso della Clinica Santa Rita è l’esempio più significativo.

Confconsumatori Lombardia ha così deciso di potenziare il proprio impegno in questo settore ed ha aperto formalmente lo “Sportello della Salute”: con l’ausilio di un comitato medico-legale, si adopererà ad individuare ed affrontare tempestivamente ogni negligenza, imperizia o comportamento dannoso per i pazienti (che potrebbe anche comportare l’apertura di una vertenza, sia nei confronti del medico responsabile che della struttura ospedaliera pubblica o privata) e si impegnerà ad approfondire, anche con altre associazioni di consumatori, tutte le problematicità del servizio sanitario.

Verrà inoltre posta la doverosa attenzione al tema sempre più attuale e centrale, nel rispetto della dignità della persona, del consenso informato, vale a dire il diritto del  paziente di acquisire la piena consapevolezza  delle proposte terapeutiche avanzate.