Archive for ACQUISTI & CONSUMI

Sospensione mutui: accolta la proposta di Confconsumatori

Su suggerimento dell’associazione, innalzato a 400 mila euro il limite massimo per accedere alla sospensione dei mutui prevista dalla Legge Gasparrini

Parma, 2 maggio 2020 – La legge di conversione del Decreto Legge Cura Italia ha ampliato la platea dei mutui contratti per l’acquisto della prima casa soggettivi a sospensione, una manovra che potrà essere utile a molte famiglie in questo periodo di crisi da Covid-19.

Il D.L., in origine, dava la facoltà di accedere alla sospensione prevista dalla legge Gasparrini per i mutui di importo erogato sino a 250 mila euro. Confconsumatori, nel corso dell’iter di conversione, aveva segnalato a Banca d’Italia, Ministeri competenti e Senato che detta norma era limitativa e aveva proposto l’innalzamento del limite a 400 mila euro.

In seguito, la proposta dell’associazione è stata accolta dalle autorità: restano così immutati i requisiti soggettivi (perdita del lavoro, cig, perdita di fatturato) ed oggettivi (abitazione non di lusso) di accesso previsti nell’originaria formulazione.

Ora, con la legge di conversione i mutui sospendibili, con tanto di contribuzione statale sugli interessi maturati per effetto della sospensione, è stato innalzato esattamente a 400 mila euro. Restano fermi i requisiti soggettivi (perdita del lavoro, cig, perdita di fatturato) ed oggettivi (abitazione non di lusso) previsti nell’originaria formulazione.

Confconsumatori non si ferma qui. Avendo raggiunto accordi con ABI e ASSOFIN per la sospensione anche di altro genere di finanziamenti alle famiglie, attende l’adesione numerosa di Banche e Finanziarie ai protocolli sottoscritti, nell’interesse delle famiglie e delle stesse Banche.

Confconsumatori ricorda che l’associazione, attraverso le proprie sedi territoriali, è a disposizione di consumatori, cittadini e utenti per la tutela dei loro diritti. A questo link è possibile contattare gli sportelli delle sedi territoriali più vicine

Energia in movimento – i contratti di energia elettrica e gas

bollettaPer orientarsi nelle trasformazioni del mercato energetico, è necessario informarsi
attraverso i canali giusti.

Grazie al progetto di Confconsumatori, Movimento Difesa del Cittadino, Unione Nazionale Consumatori e Cittadinanzattiva orientarsi e non sbagliare è molto più facile.

Scopri di più: scarica la GUIDA ENERGIA 2018

Per avere tutela e per conoscere i dettagli del progetto vai sulla pagina dedicata: ENERGIA IN MOVIMENTO

 

Contratti per adesione: la clausola di proroga tacita vessatoria anche se bilaterale

indexLe clausole di proroga tacita o di rinnovazione del contratto, se predisposte dal contraente più forte nell’ambito di un contratto per adesione, rientrano tra quelle sancite a carico del contraente aderente e sono, pertanto, prive di efficacia, a norma dell’art. 1341, comma 2, cod. civ., qualora non siano specificamente approvate per iscritto dal contraente aderente, anche quando hanno carattere di reciprocità e bilateralità.

Lo ha ribadito la Suprema Corte in una recente decisione (Cassazione civile, Sez. VI, 14/07/2015, n. 14737): secondo la S.C., non è possibile una interpretazione che, in ragione della bilateralità della condizione contrattuale prevista, escluda la vessatorietà. Infatti, in tali ipotesi, avendo il legislatore espressamente considerato vessatoria la condizione in quanto “a carico” dell’altro contraente, la valutazione ex lege così espressa non risulta superabile per il fatto che la stessa condizione operi anche “a carico” della parte predisponente.

 La ragione è che il legislatore ha considerato la vessatorietà connaturata alla clausola impositiva di comportamento “a carico” dell’altro contraente e, dunque, l’ha implicitamente ritenuta non elisa dalla bilateralità.

 Fonte: quotidiano giuridico IPSOA, notizia del 17/07/2015

 

 

Contraffazione online, Mise lancia la “Carta Italia” per bloccare i falsi

vicariL’Italia dichiara guerra alla vedita di prodotti contraffatti su Internet: dopo la Francia siamo il secondo Paese ad avere una “carta” che impegna tutti, istituzioni, Associazioni dei consumatori e imprese, a collaborare tra loro per fermare i prodotti che non sono autentici, prima che arrivino sul mercato, minacciando la sicurezza di chi li acquista. E’ la “Carta Italia” firmata oggi presso il Ministero dello Sviluppo Economico.

 

Leggi la notizia su Help Consumatori: clicca qui

Consumer Rights, Europa: più garanzie su acquisti online

acquisti-online1L’indagine europea sui siti web che vendono prodotti elettronici di consumo ha messo in luce che oltre la metà dei siti controllati in tutta Europa – 235 su 437 – non davano informazioni sufficienti sui diritti dei consumatori. Ora alcuni siti sono stati corretti, altri sono in via di perfezionamento.

La Commissione, nell’ambito della campagna Consumer Rights, ha infatti coordinato il monitoraggio di centinaia di siti Internet fatto dalle diverse Autorità nazionali competenti sulla tutela dei consumatori: il monitoraggio si è concentrato su come i siti internet che effettuano vendite a distanza di telefoni cellulari, computer, fotocamere o tv e altri prodotti simili, stanno applicando la legislazione europea in materia di garanzie. Su 437 siti Internet monitorati in tutta Europa, 235 non fornivano sufficienti informazioni sui diritti dei consumatori e sulla gratuità delle riparazioni per  i prodotti difettosi acquistati o per la sostituzione nei due anni successivi all’acquisto.

Fonte: Helpconsumatori

Festival Del diritto Piacenza: “In & Out”, Confconsumatori ne parla

28SETTEMBRELo scorso 28 settembre, nell’ambito del Festival del Diritto che si svolge a Piacenza, Confconsumatori ha organizzato una tavola rotonda sul tema “IN & OUT: servizi virtuali e disservizi reali . La partecipazione del cittadino alla cosa pubblica e l’accesso ai servizi: tra nuove opportunità del web e disservizi cronici”.

All’interno dell’Auditorium Sant’Ilario, la Presidente dott.ssa Mara Colla insiste sulla necessità che la pubblica amministrazione crei ed utilizzi, sempre di piú, strumenti digitali. “La grande sfida per il futuro é l’applicazione del articolo 2 del Comma 461 della legge 244/2007 dove i consumatori sono chiamati a fissare con la pubblica amministrazione degli standard minimi di qualità dei servizi e monitorarne il rispetto.”

Al tavolo anche l’Avvocato Valentina Filippini, responsabile dell’Ufficio legale di Confconsumatori Milano, autrice della nuova guida di Confconsumatori. “Digitalizzarsi significa rendere piú facile l’accesso ai servizi oltre che l’archiviazione dei dati ha sottolineato -. Ecco perché é stato creato il cassetto fiscale dell’agenzia delle entrate, oppure i servizi on line dell’ Inps“. La pubblicazione però non si ferma a questo: parla anche di shopping on line, tra vantaggi e rischi, di privacy e di sicurezza in internet, di tutela attraverso il web. Per maggiori informazioni visita il sito dedicato www.consumatoriduepuntozero.it.

Ospite d’eccezione, l’Avvocato Umbarto Fantigrossi, che ha trattato l’annosa questione dei disservizi cronici: “La qualità della vita é danneggiata dalle situazioni di viaggio al freddo o al caldo, in piedi, arrivando sempre in ritardo. A mio parere é davvero in gioco la dignità, il benessere, il lavoro”.

Questi temi riguardano tutti, anche chi non è giurista per scelta” commenta alla fine il moderatore prof. Flavio Merlo, ricercatore e sociologo presso l’Università Cattolica di Milano: “Ben vengano iniziative come quella del festival del Diritto che aiutano i cittadini a riflettere su questioni importanti che stimolano il dibattito, danno spunti nuovi e aprono inesplorate prospettive”.

Leggi l’intero articolo sul sito di PIACENZASERA.IT

 

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Véstiti trasparente

Il decalogo di “Vestiti trasparente”

Leggere sempre l’etichetta: essere a conoscenza dei materiali di cui è composto il capo o il prodotto tessile che si acquista, è un fattore determinante per operare scelte consapevoli, nel pieno rispetto della propria salute e dei propri diritti di consumatore.

Nel caso di dubbi o perplessità sulle indicazioni di composizione riportate in etichetta, è bene rivolgersi agli Enti di controllo preposti (Ministero dello Sviluppo Economico, con l’ausilio delle Camere di Commercio, della Polizia Locale e della  Guardia di Finanza).

Anche l’etichetta di manutenzione fornisce indicazioni utili sulle caratteristiche del capo: raccomandazioni sul lavaggio contrastanti o indicazioni di dimensioni troppo piccole, denunciano una scarsa attenzione al consumatore mentre, l’obbligo di lavaggio a secco deve far riflettere sull’effettivo costo “totale” del capo che, dopo l’uso, deve essere necessariamente portato in tintoria!

Imparare a riconoscere i marchi di certificazione: sono volontari e vengono utilizzati per evidenziare come un prodotto presenti una serie di standards, caratteristiche o elementi distintivi.

I dermatologi denunciano che le dermatiti allergiche da contatto da prodotto tessile in Italia sono in aumento. Nel caso di insorgenza di disturbi come insofferenza, prurito, rossori, orticaria o altro, è bene rivolgersi al proprio medico di fiducia e segnalare il caso ai NAS e all’Associazione Tessile e Salute, che monitora con attenzione il fenomeno.

I bambini, con la loro pelle delicata, sono i più esposti ai fenomeni di reazioni cutanee determinate dal contatto con gli indumenti: se possibile è bene scegliere, soprattutto per la biancheria intima, tessuti morbidi e traspiranti. Inoltre è utile ricordare che i colori scuri e molto carichi e applicazioni plastificate, rilasciano più facilmente residui sensibilizzanti.

E’ buona norma lavare sempre i nuovi indumenti prima di indossarli (in particolare i capi destinati ai più piccoli), come pure lasciare gli indumenti lavati a secco esposti all’aria prima di riporli nell’armadio: consentirà di allontanare eventuali residui chimici che restano sugli abiti.

I prodotti per il bucato possono contenere tracce di nichel, cromo e cobalto, responsabili di irritazioni e problemi respiratori: è bene non eccedere nel loro uso e assicurarsi che la lavatrice garantisca un risciacquo adeguato.

Rispettare l’ambiente: ogni anno, in Italia, vengono gettati in modo indifferenziato, 3,5-5 kg di abiti pro-capite. Conferiti negli appositi contenitori della raccolta differenziata, sarebbero in gran parte destinati al riutilizzo e al riciclo e solo in minima parte allo smaltimento.

Sobrietà nei consumi: acquistare consapevolmente e in quantità adeguata alle proprie esigenze (magari orientandosi verso meno capi, ma di qualità) può contribuire a salvaguardare la salute, l’ambiente, le aziende più serie e…naturalmente il bilancio familiare!

 

Energia: diritti a viva voce – attivati 45 sportelli in 16 regioni

I 45 SPORTELLI INFORMATIVI operativi sul territorio italiano copriranno 16 Regioni e saranno gestiti dalle Associazioni dei Consumatori presenti sul territorio nazionale. Gli operatori offriranno assistenza sui problemi riscontrati dai clienti del servizio elettrico e gas, tra i quali, ad esempio:
–    l’orientamento sulle diverse offerte commerciali (attraverso il “trova offerte” dell’AEEG);
–    le opportunità offerte dalla tariffa bioraria;
–    l’ottenimento del bonus sociale gas/energia o il mantenimento dello stesso;
–    gestione delle controversie col proprio gestore;
–    monitoraggio dei propri consumi quotidiani e promozione del consumo consapevole.

L’APPLICAZIONE SPECIFICA (APP) PER I-PHONE E I-PAD consentirà di accedere ad una serie di servizi, tra i quali: l’elenco di tutti gli sportelli attivati, i contatti dello sportello più vicino e del numero verde, un’area Faq per i casi più frequenti e l’accesso ad un’area dedicata alla normativa vigente.

IL SERVIZIO DI CALL CENTER, con numero verde gratuito 800 82 12 12 per chiamate da rete fissa, fornirà risposte e informazioni ai clienti del servizio elettrico e gas e sarà attivo dal lunedì al venerdì con orario 9-13 e 14-18.

Lo sportello di Milano, gestito da Confconsumatori presso la sede di via De Amicis 17, è aperto tutte le mattine dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13 e i pomeriggi di lunedì – martedì dalle 14 alle 16 e di mercoledì – giovedì dalle 14 alle 16.30. Per informazioni o appuntamenti contattare lo 02.83241893 oppure l’indirizzo e-mail milano@confconsumatori.it.

Fallimento Panmedia: ecco come iscriversi al passivo

Dichiarato il fallimento di Panmedia, che aveva rilevato il gruppo Aiazzone. Nelle sedi Confconsumatori disponibile la lettera per l’iscrizione al passivo

Parma, 12 maggio 2011 – In data 20 aprile 2011 con sentenza n. 59  il Tribunale di Torino ha dichiarato il fallimento della Panmedia S.p.A. Tutti coloro che avessero stipulato dei contratti di compravendita con detta Società ed effettuato dei versamenti di somme di denaro direttamente a quest’ultima potranno insinuarsi al passivo, utilizzando l’apposito modulo a disposizione presso le sedi di Confconsumatori, da depositare presso la cancelleria della Sezione Fallimenti del Tribunale  Civile di Torino o mediante invio di Racc. A.R. al seguente indirizzo: Tribunale Civile di Torino – Sezione Fallimenti –  Via Vittorio Emanuele II, n. 130 – 10138 Torino- l’udienza di verifica è stata fissata in data 20/10/2011 e le istanze dovranno essere presentate entro  il 20/09/2011.

Al fine di aumentare le chances risarcitorie, Confconsumatori sta inoltre valutando ulteriori azioni da intraprendere a favore dei consumatori, ivi  compresa la strada penale, tramite un esposto contro i responsabili delle Società Emmelunga, Panmedia, Aiazzone, ecc.  Invitiamo pertanto i consumatori coinvolti a contattare le sedi dell’associazione a loro vicine. Per informazioni rivolgersi a Confconsumatori  Lombardia (02/83241893)