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Alzheimer: prima vittoria a Milano

anzianocura

Il giudice lo ha confermato «La retta dei malati di Alzheimer non è dovuta»; Confconsumatori accoglie con entusiasmo la notizia

 

Dopo che la Corte di Cassazione, con sentenza n. 4558 del 22 marzo 2012, aveva statuito che nulla, assolutamente nulla può essere chiesto ai malati di Alzheimer e ai loro parenti per il ricovero in RSA o in cliniche private convenzionare, oggi anche la giurisprudenza di merito ha iniziato ad uniformarsi al dettato della Suprema Corte. Confconsumatori, che da tempo si occupa del tema e che ha in corso cause analoghe in diverse città d’Italia, ha accolto con entusiasmo la notizia.

Il primo ad essersi pronunciato in materia, proprio in queste settimane, è stato il Tribunale di Milano con sentenza n. 7020/15. Il caso è quello del fratello di una malata di Alzheimer, che aveva proposto opposizione avverso una cartella esattoriale di 118.245,12€ emessa da Equitalia Nord S.p.a., la quale pretendeva dall’uomo, in qualità di unico erede della malata, il credito vantato dal Comune di Milano nei confronti della sorella, deceduta, in condizioni di non autosufficienza perché affetta da Alzheimer. Tale credito derivava dal pagamento, effettuato dall’ente territoriale, della retta di ricovero presso la RSA Istituto Geriatrico.

Leggi la notizia completa: cliccando qui

Appuntamento mensile su Milanow: domani, ore 15,00, non mancate

thCome ogni mese, anche a giugno siamo su Milanow: domani, 26/06/2015, alle ore 15,00, l’avv. Valentina Filippini dell’ufficio legale di Confconsumatori Lombardia porterà a “Milano per Voi” l’esperienza dei cittadini e darà consigli su rincari bollette del gas, farmaci, etichettatura alimentare e viaggi/turismo con consigli per le vacanze. Non mancate, sintonizzatevi sul canale 191 del digitale terrestre!!

Farmaci online: scatta la vendita dal 1 luglio

Farmaci_onlineLa possibilità di acquistare online i farmaci sarà una realtà ufficialmente legalizzata in Italia dal prossimo 1 luglio, il nostro paese consentirà al pari di altri in Europa lo shopping nelle farmacie virtuali.

Sempre alto, però, il rischio di truffe: in rete potranno essere acquistati e commercializzati solo medicinali che non prevedono l’obbligo di ricetta medica, e i rivenditori dovranno prima ricevere l’autorizzazione da parte dell’autorità competente nel paese in cui hanno stabilito la loro sede.

Tutti i consumatori devono, in particolare, sapere riconoscere i siti autorizzati e saperli distinguere da quelli truffaldini.

Per questo fine, in tutta l’Unione, gli esercenti saranno accomunati da un logo che ritrae una croce bianca su sfondo a righe verdi.

Il simbolo rimanda al sito dell’autorità che ha rilasciato l’autorizzazione dove è possibile consultare l’elenco completo dei rivenditori autorizzati al commercio in rete.

L’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) assicura un “attentissimo” monitoraggio, e si raccomanda di segnalare eventuali sospetti e abusi.

Pertanto, qualora capitasse di incappare in spiacevoli fregature o frodi in fatto di farmaci, contattateci al più presto chiamando il 02/83241893 oppure scrivendo a: milano@confconsumatori.it

La Corte costituzionale boccia gli autovelox senza verifiche periodiche

Le multe che arrivano dagli autovelox non vengono controllati periodicamente sono illegittime. La Corte costituzionale, nella sentenza 113/2015 del 19/06/2015 ha bocciato le regole del Codice della strada nella parte in cui non prevedono che tutti gli apparecchi «siano sottoposti a verifiche periodiche di funzionalità e taratura»:

Attenzione, però, prima di stracciare la multa appena notificata (e prima di fare ricorso), perché la bordata dei giudici delle leggi non cancella tutti i verbali.

A finire sotto la tagliola sarebbero sole le centinaia di migliaia di verbali che ogni anno nascono dalle fotografie degli apparecchi non presidiati dalle pattuglie.

Le multe nate dagli apparecchi presidiati si possono riconoscere perché sul verbale ci sono scritte frasi del tipo «l’infrazione è stata accertata da pattuglia composta dagli agenti X e Y», mentre in quelle generate dagli apparecchi senza pattuglia c’è scritto prima di tutto il riferimento alla legge che le autorizza (l’articolo 4 della legge 168 del 2002) oppure, fuori dalle autostrade e dalle strade extraurbane principali, al decreto del Prefetto che individua il tratto come assoggettabile a controlli automatici.

Se avete il sospetto di poter impugnare il verbale non esistate: chiamateci e prendete appuntamento con lo sportello legale di Confconsumatori.

 

Attenzione a “Family Store”: aziende riunite, sì… a danno dei consumatori

truffe contrattiMilano, 22/06/2015: Telefonate con la scusa di indagini di mercato e, poi, la fregatura dietro l’angolo… i consumatori si ritrovano in casa un incaricato dell’azienda che presenta prodotti interessanti “senza alcun obbligo di acquisto”, firmano un “consenso” all’invio di promozioni e si ritrovano, invece, con un contratto firmato e con sedicenti “ordini di acquisto” che, prontamente, l’azienda richiede in pagamento. Peccato che gli incaricati non abbiano mai parlato di veri e propri contratti di compravendita per beni venduti dall’azienda.

Cosa fare se si incappa in queste fregature?

ll codice del consumo sanziona le pratiche commerciali scorrette ed, in particolare, le pratiche ingannevoli che inducono il consumatore ad assumere una decisione di natura commerciale che altrimenti non avrebbe preso” – commenta l’avv. Valentina Filippini dell’ufficio legale di Milano – “Se, poi, non sono state fornite le corrette informazioni sul diritto di recesso, va ricordato che si ha tempo un anno (oltre l’iniziale termine di 14 giorni) per inviare la raccomandata a/r alla sede legale della società contenete la volontà di recedere dall’acquisto”

Confconsumatori segnalerà al Garante della concorrenza e del mercato qla pratica scorretta.

AGGIORNAMENTI:

26/06/2015: Abbiamo ricevuto notizia che un consumatore, deciso a far valere i propri diritti, insistendo per la risoluzione del contratto ingannevole ha ottenuto la risoluzione dello stesso con dichiarazione ufficiale inviata a domicilio da parte della società DI EFFE EMME S.R.L. a cui il brand Family Store si riferisce (peraltro evidenziamo come la società firmataria sia rimasta occulta alla conoscenza dei consumatori coinvolti fino a questo momento). L’esperienza serva da monito a tutti coloro che sono stati truffati: insistete per la tutela dei vostri diritti perchè ne avete da “vendere”.

Lo dice la Cassazione: la prova principe dell’acquisto è lo scontrino fiscale

indexLo scontrino fiscale rilasciato dal negoziante è il mezzo più specifico e dettagliato per provare l’acquisto di beni di consumo, soprattutto se il documento descriva quel tipo di articoli e il relativo prezzo corrisponda al valore del bene. Lo ha deciso la Corte di Cassazione con ordinanza n. 12800/2015 con la quale, cassando la sentenza di primo grado, ha rimesso al Tribunale gli atti per riformare la sentenza e dare ragione ad un consumatore che si era visto negare la sostituzione in garanzia del prodotto nonostante il possesso dello scontrino fiscale. Il negoziante, infatti, ha negato di aver mai venduto quel bene e ha quindi respinto le richieste di assistenza. La Suprema Corte ha giudicato illegittimo il comportamento dell’esercente in quanto lo scontrino fiscale è la prova provata dell’acquisto che non può essere smentita se non con prova contraria a carico del commerciante.

 

Nuova vittoria per Confconsumatori: risarciti soci consumatori danneggiati per ritardo del volo

indexMilano, 18/06/2015: Un ritardo nella partenza del volo aereo che ha comportato il ritardo di tutta la vacanza e disagi ai protagonisti della vicenda. Questo è quanto accaduto ad alcuni soci che si sono visti rovinare la tanto agognata vacanza per un disservizio del vettore aereo che, beffardamente, non ha neppure voluto riconoscere il danno. Il giudice di pace di Milano, invece, accolte le istanze dei soci di Confconsumatori, ha riconosciuto il diritto alla compensazione pecuniaria prevista dalla normativa in quanto nè il vettore aereo nè il tour operator avrebbero dato idonea giustificazione del ritardo del volo. Inoltre, il giudice onorario ha sancito, in aggiunta, il diritto al risarcimento per il giorno di vacanza non goduto.

“Il Giudice di Pace – commenta il legale dei soci, avv. Sabrina Contino – ha riconosciuto il diritto dei turisti-consumatori alla compensazione pecuniaria per il ritardo nella partenza del volo aereo che li avrebbe condotti nel luogo di vacanza prescelto ed il rimborso per il giorno di vacanza pagato e non goduto in difetto di qualsivoglia circostanza straordinaria che potesse giustificarlo non avendo riconosciuto come tale le avverse condizioni meteorologiche invocate dalla convenuta nè i dedotti ma non specificati guasti tecnici“.

Scarica il testo della sentenza cliccando SENTENZA gdp MILANO


Prodotti pericolosi: bloccati anelli di bigiotteria per troppo cadmio

???????????????????????????????Anelli provenienti dalla Cina e non ammessi in Italia perché contenenti cadmio. L’allerta consumatori del Ministero della Salute riguarda alcuni anelli di bigiotteria di marca Donna più, venduti a un prezzo di 11 euro e provenienti dalla Cina, che sono finiti nel sistema di allerta Rapex perché contenenti un quantitativo eccessivo di cadmio. Il pericolo, si legge infatti nella notifica pubblicata sul sito del Ministero della Salute, è chimico-cancerogeno.

Fonte: Helpconsumatori: http://www.helpconsumatori.it/salute/prodotti-pericolosi-bloccati-anelli-di-bigiotteria-per-troppo-cadmio/95716

Mutui, Abi: da Fondo di garanzia prima casa 30 mln di euro per giovani coppie

logoMilano, 15/06/2015: 30 milioni di euro di nuovi mutui garantiti tra febbraio e maggio 2015 e altri 82 milioni in fase di erogazione: questi i numeri del Fondo di garanzia per la prima casa, aggiornati dall’Associazione Bancaria Italiana, che sottolinea come questo strumento sia efficace soprattutto per favorire l’acquisto dell’abitazione da parte delle giovani coppie. Per Abi “il Fondo rappresenta un fondamentale esempio di collaborazione tra banche e Istituzioni, a vantaggio delle famiglie che ancora scontano gli effetti della crisi ma aspirano ad acquistare l’abitazione principale. L’obiettivo è, infatti, continuare a favorire l’accesso al credito a nuclei in difficoltà, e soprattutto giovani coppie, con una dotazione da 600 milioni di euro che potrebbe garantire finanziamenti potenziali per 12-15 miliardi di euro”. Il Fondo di garanzia per la casa controgarantito dallo Stato, spiega l’Abi, “prevede il rilascio di garanzie a copertura del 50% della quota capitale dei mutui ipotecari erogati per l’acquisto, o la ristrutturazione per l’accrescimento dell’efficienza energetica, degli immobili adibiti a prima casa, con priorità di accesso per le giovani coppie o ai nuclei famigliari monogenitoriali con figli minori, nonché di giovani con contratti di lavoro atipico con età inferiore a 35 anni”.

 

Fonte: Helpconsumatori – http://www.helpconsumatori.it/casa/mutui-abi-da-fondo-di-garanzia-prima-casa-30-mln-di-euro-per-giovani-coppie/95620

 

Commissioni interbancarie, da oggi in vigore il Regolamento Ue che impone limite

index09/06/2015: Stop alle super commissioni interbancarie: oggi entra in vigore il regolamento europeo che impone un limite alle commissioni interbancarie per i pagamenti effettuati con carte di credito e debito dai consumatori. La Commissione Europea accoglie con favore le novità e stima che le nuove regole potrebbero portare a una riduzione annuale di circa 6 miliardi in commissioni nascoste per i clienti delle carte.

Il regolamento, che riprende in gran parte la proposta della Commissione europea di luglio 2013, dovrebbe migliorare la competitività per tutti i pagamenti con carte di credito e dare più libertà di scelta ai commercianti. Inoltre aumenterà la trasparenza nelle transazioni con carta di credito e permetterà di adottare tecnologie di pagamento innovative.

 

Fonte: Helpconsumatori